Michelin Trofeo Storico: Luca Prina Mello cucina gli avversari al 15° Rally Lana Storico

Tommaso M. Valinotti • 14 luglio 2026

Il rally biellese si svolge in un fine settimana infuocato, che mette a dura prova equipaggi e vetture. In questa bollente situazione emerge di forza il pilota biellese che è il più veloce dei Bibendum Boys in tutte le prove speciali, precedendo sul traguardo Simone Lanfranchini, che rafforza la sua posizione in vetta alla classifica e Massimo Giudicelli, che brucia nell’ultima prova il nuovo arrivato Pierpaolo Tabachetti. Poca fortuna per il testimonial Michelin Mattia Perosino che per tre prove è saldamente fra i migliori cinque dell’assoluta, prima di fermarsi

BIELLA, 27 giugno 2026 – Per usare il titolo di una canzone di Luca Carboni “Ci vuole un fisico bestiale” e proprio quello c’è voluto per portare a termine la 15esima edizione del Rally Lana Storico, andato in scena venerdì 26 e sabato 27 giugno a Biella e dintorni. Una gara che ha visto la temperatura salire ben oltre i 35° sulle colline circostanti la capitale della Lana e raggiunto 52/54° all’interno delle vetture, come registrato dai termometri digitali degli orologi dei navigatori; a nulla sono serviti piccoli ventilatori portatili e ventaglietti delle dame della Venezia del Settecento a calmare il solleone. Al punto che i sanitari sono dovuti intervenire per curare un navigatore vittima di un colpo di calore, l’acqua potabile è stata consumata a litri e molti motori sono finiti bolliti.


Il Michelin Trofeo Storico ha portato alla gara laniera 21 concorrenti suddivisi nelle sei classi di appartenenza, oltre al testimonial Michelin Mattia Perosino affiancato da Alessia Binello sulla BMW M3. Al traguardo del Centro Commerciale gli Orsi di Biella sono arrivati solo dieci dei Bibendum Boys, a dimostrazione della durezza della gara. E nemmeno Perosino-Binello sono riusciti a concludere dopo aver fatto scintille nelle prime tre prove speciali, inserendosi di prepotenza fra i migliori cinque della classifica assoluta, secondi di Classe A/2500, prima di incappare in una foratura nella quarta prova, avvenuta a poche centinaia di metri dallo start. “A quel punto ho cambiato la ruota con la massima calma, perché sapevo che la gara era totalmente compromessa” racconta il giovane pilota del Roero, che finisce la prova, effettua la successiva (segnando ancora un buon sesto tempo assoluto) per poi ritirarsi all’ingresso del successivo riordino, in quanto non aveva senso rischiare senza avere la possibilità di entrare fra i migliori dell’assoluta. “Fino a quando sono stato in gara tutto ha funzionato al meglio, compresi gli pneumatici Michelin, nonostante fossero 15 mesi che non usavo la BMW (dal Costa Brava del marzo 2024). Ancora più significativo il fatto che finché è rimasto in gara Mattia Perosino è stato vicinissimo a Matteo Luise, uno dei grandi protagonisti del Campionato Italiano Rally Autostoriche, anche lui su BMW M3, calzato con pneumatici di altra marca, da cui, prima della foratura, era staccato di appena 9”6.


Luca Prina Mello non lascia spazio agli avversari. Gara da incorniciare per Luca Prina Mello e Simone Bottega che con la loro BMW M3 hanno chiuso noni assoluti e secondi di Classe A-J2 Fino a 2500 dominando il Michelin Trofeo Storico di cui ha segnato il miglior tempo in tutte le prove speciali avendo ragione, con un margine di 1’58”2, della Porsche 924 Carrera GTS di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo, che segna il secondo miglior tempo MTS in tutte le prove speciali. La terza forza in campo per cinque delle nove prove speciali della gara è stata la BMW M3 di Paolo Pastrone e Luca Pieri che sono stati in coda a Lanfranchini fino alla speciale di Camandona, per poi uscire di strada nella successiva Campore a causa della rottura di un braccio della sospensione anteriore, grande spavento, ma nessun danno fisico. A quel punto sale sul terzo gradino del podio MTS Sandro Rossi che divideva la sua Renault 5 GT Turbo con Stefano Bruno Franco, che inizia con cautela nella prova di venerdì sera per poi aumentare il ritmo il sabato inserendosi subito sotto al podio e salendovi sopra in occasione del ritiro di Pastrone. Ma il sogno del pilota ligure dura appena altre due prove, prima di dover alzare bandiera bianca a due prove dalla fine sulla Baltigati-2, per rottura di un disco freni, inconveniente che obbliga il pilota ligure a percorrere tutta la discesa della speciale attaccandosi al freno motore. A quel punto è battaglia fra la Peugeot 309 GTi di Pierpaolo Tabachetti-Davide Penna e la Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli e Simone Bottega. Il pilota della Peugeot parte subito di buon passo  e prende un margine sul diretto avversario, divario che dopo tre prove raggiunge 30”7, prima che il toscano della Golf reagisca riuscendo a recuperare all’astigiano qualche secondo; nel finale Tabachetti aumenta ulteriormente il ritmo e si presenta alla partenza delle ultime due prove con 30”1 su Giudicelli; a quel punto è la Peugeot a fare le bizze con il cambio che fa i capricci e costringe Tabachetti a rallentare il ritmo così che Giudicelli-Bottega festeggiano sulla pedana di arrivo la terza piazza di Michelin Trofeo Storico (24esimi assoluti e primi di Classe 2/1600) con appena 2”6 su Tabachetti-Penna, felici del successo in Classe M5 del MTS e 25esimi assoluti al loro esordio nel Michelin Trofeo Storico.


Classe M6 alla fine resta solo Prina Mello. La Classe M6, riservata ai piloti delle vetture di Quarto Raggruppamento Oltre 2000, vedeva al via di Biella tre piloti: Luca Prina Mello-Simone Bottega con la BMW M3, Paolo Pastrone-Luca Pieri con la vettura gemella, e Fulvio Astesana-Marina Mandrile su Ford Sierra Cosworth 4x4. Dei tre solo Prina Mello riesce a vedere il traguardo; il biellese parte con attenzione venerdì sera, per poi andare all’attacco nelle otto prove del sabato dove segna costantemente un tempo che lo inserisce fra i migliori dieci dalla classifica assoluta. “L’asfalto del Lana è particolarmente abrasivo e queste temperature non facilitano la vita agli pneumatici, ma anche in queste condizioni, le Michelin si sono comportate ottimamente”. In testa alla classifica MTS e, ovviamente di Classe M6, il portacolori di Biella Motor Team trova stimoli nella lotta di Classe con un concorrente diretto per la posizione in classifica assoluta, riuscendo alla fine a concludere  in nona posizione assoluta, secondo di Classe A-J2/2500. “È stata una gara durissima, che ha visto una quarantina di concorrenti sui 107 iscritti fermarsi prima del tempo. Il caldo ha fatto la parte del leone e nel finale abbiamo alzato il ritmo, ma non troppo, per vedere il traguardo finale. Concludere fra i primi dieci dell’assoluta è una grandissima soddisfazione”. 


Non vedono il traguardo gli altri due piloti iscritti al Michelin Trofeo Storico. Paolo Pastrone e Luca Pieri che, fino a quando sono stati in gara, rappresentavano con la loro BMW M3 la terza forza di MTS (dietro a Prina Mello e Lanfranchini) cominciano prendendosi un grande rischio nella prova di venerdì sera, scivolando sul lago d’olio lasciato da un equipaggio che scattava poco davanti a loro. Dopo quello spavento sabato Pastrone-Pieri viaggiano spediti attorno alla ventesima posizione, uscendo di strada per rottura della sospensione che porta la BMW M3 a sbattere contro un muro mentre erano 18esimi assoluti. Dura ancora meno l’avventura di Fulvio Astesana-Marina Mandrile che dopo aver effettuato la prova serale di venerdì sera, con problemi agli interfoni, si fermano nella seconda prova di sabato mattina per un problema ai freni sulla loro Ford Sierra Cosworth 4x4. il pedale fino in fondo non consentiva di proseguire.


Classe M5 Tabachetti sopravvive a tutti. È una bella sfida quella che unisce i cinque concorrenti della Classe M5 del Michelin Trofeo Storico con continui cambiamenti al vertice della graduatoria. Iniziano meglio Maurizio Cochis e Milva Manganone che prendono il comando nella prova serale di Lessona, bravi nonostante siano appena alla seconda gara con la loro Opel Corsa GSI. Il loro primato, però dura poco, visto che si fermano subito sulla prova di apertura di sabato mattina per la rottura di un giunto. Inizia allora un duello fra la Renault Clio R5 GT Turbo di Sandro Rossi con Stefano Bruno Franco al quaderno delle note, che sembra poter sopravanzare la Peugeot 205 GTI di Francesco Melia e Paola Marino, precedendo, seppur di poco, il siciliano nelle prime tre prove della gara nonostante l’equipaggio portacolori di New Racing For Genova debba smaltire psicologicamente la botta del Grappolo quando si era messo la 5 Turbo per cappello. Fa dell’ironia, invece il siciliano della Phoenix che commenta. “Le gomme Michelin sono troppo performanti e tengono troppo non consentendomi di far scivolare la vettura come ero abituato in precedenza” e dal tono con cui lo dice si capisce chiaramente che è soddisfatto delle coperture di Clermont Ferrand. E infatti alla quarta prova Melia-Marino ribaltano il risultato a loro favore, ma anche per loro il ritiro è in agguato e arriva puntuale sulla successiva Camandona per la rottura di una bielletta. Rossi torna al comando con buon margine su Pierpaolo Tabachetti-Davide Penna, ma anche il ligure deve fermarsi anzitempo quando mancano due prove alla fine, lasciando campo libero all’equipaggio astigiano, che manca di un soffio la terza piazza assoluta nel Michelin Trofeo Storico, chiudendo 25° assoluto e terzo di Classe A-J2/2000. “Ho gareggiato con continuità nelle gare piemontesi per una decina di anni, per poi fermarmi nel 2008. Dopo di allora ho fatto cinque gare con la Clio S1600 dal 2016 all’anno scorso. Quest’anno sono passato alle storiche, comprando questa splendida Peugeot 309 con la quale sono salito sul podio già all’esordio a San Damiano, gara nella quale non ho corso con le Michelin. Ora mi son preso una bella soddisfazione divertendomi moltissimo con le gomme Michelin 31 che si sono dimostrate ideali in queste condizioni” racconta pur avendo provato il brivido di mettere due di quelle gomme Michelin fuori dall’asfalto nell’ultima prova speciale. Ma come si suol dire tutto è bene ciò che finisce bene. Gara invece più complessa per il bergamasco Giacomo Questi, affiancato da Giovanni Morina, da sempre presenti nel Michelin Trofeo Storico che fatica ad adattarsi alla sua Kadett GSI. “Ho corso per una vita con le Opel a trazione posteriore e quest’anno sono passato alla GSI tutto avanti. Abbiamo fatto la prima gara al Vallate Aretine, ma le condizioni di tempo e di asfalto erano così diverse che qui a Biella siamo dovuti ripartire da zero”. L’equipaggio del Team Bassano è uno dei 64 che porta la vettura al traguardo e passare la pedana degli Orsi in 31esima posizione assoluta quinta di Michelin Trofeo Storico è pur sempre un a bella soddisfazione.


Classe M4, Lanfranchini lotta con sé stesso. Monologo di Stefano Lanfranchini e Simone Merlo che con la loro Porsche 924 Carrera GT sono la seconda forza del Michelin Trofeo Storico per tutta la gara chiudendo dodicesimi assoluti quarti di Classe 4 Oltre 2000 e dominatori della Classe M4. Ma non sono tutte rose e fiori per il pilota di Rally&Co che patisce in modo particolare il gran caldo al punto da chiudere stremato le prime due prove di sabato mattina, pur realizzando tempi di ottimo valore. Poi il fisico reagisce, ma il caldo si accanisce su entrambe le pompe benzina della Porsche che singhiozza sulla Baltigati senza rovinare la gara o far perdere posizioni a Lanfranchini-Merlo che chiudono soddisfatti la loro gara. Alle spalle di Lanfranchini si contendono la seconda piazza di Classe M4 Marco Maiolo-Maria Teresa Paracchini, Porsche 911 Carrera RSR 2.8 che precede sul traguardo la Porsche 911 SC di Franco Vasino-Pamela Mirani, autori entrambi di una gara mantenuta sul buon passo in tutte le prove speciali e regala a Maiolo-Paracchini la 29esima posizione assoluta, quinta di MTS e a Vasino-Mirani la 35esima assoluta, ottava di Michelin Trofeo Storico, nonostante qualche problema al cambio nelle fasi finali della gara.


Classe M3 Villani supera anche il caldo. Tre Opel Kadett GT/E rendono vivace e anche incandescente (e non solo per ragioni climatiche)il confronto per le vetture Fino a 2000 MTS nella gara biellese. Alla fine prevale Stefano Villani, navigato da Lorenzo Lalomia, che deve vedersela con l’equipaggio siciliano formato da Cosimo La Bianca-“Davis” che impegnano l’equipaggio torinese, standogli davanti per tutto il tempo in cui sono stati in gara (fino alla Lessona pomeridiana), nonostante qualche problema di assetto, specie nella serata di venerdì riescono a essere i migliori della categoria Michelin; risolti in assistenza i problemi mantengono il comando della situazione davanti a Villani, impegnato principalmente a recuperare confidenza con la vettura. A due prove dalla fine l’avventura di La Bianca-Davis termina a causa di un problema alla trasmissione, lasciando campo libero a Villani-Lalomia che debbono comunque lottare con le temperature alle stelle della loro Kadett, al punto che nella Campore mattutina sono costretti ad accendere il riscaldamento interno per estrarre calore dal radiatore con la temperatura dell’acqua che aveva ormai raggiungo i 120°, riuscendo a vedere il traguardo in 33esima posizione assoluta, conquistando il primato di categoria MTS. Si concedono come al solito allo spettacolo Claudio Ferron-Veronica Gaioni, che buttano cuore, anima e Kadett in gran traversi ai tornanti e sui salti in prova, e sono diventati i beniamini del pubblico all’inversione di Lessona. La Kadett resiste, l’equipaggio pure, nonostante il caldo che a volte fa venire pensieri di ritiro e i canavesani alla fine sono 37esimi assoluti e soddisfatti.


Classe M2 il solitario Giudicelli, sale sul podio Michelin e conquista punti importanti per il CIRAS. Gara in pratica solitaria di Massimo Giudicelli e Simone Bottega che con la loro Volkswagen Golf GTI si impongono nella Classe M3, superano nell’assoluta Michelin Tabachetti di un soffio, ma soprattutto si impongono nella Classe 2/1600 della gara, risultato che è il loro obiettivo nella trasferta biellese. Per esserne certo, però, la Golf GTi di Massimo Giudicelli deve superare le verifiche tecniche post gara dei commissari tecnici che indirizzano la loro attenzione su freni e assetto della vettura decretandone la regolarità. Si ferma nella prima prova speciale la SIMCA 1000 Rally2 di Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda che non hanno nemmeno la soddisfazione di chiudere la tappa del venerdì sera, causa la rottura della cinghia dei servizi che di fatto blocca la mobilità della vettura.


Classe M1 Simone Borlotti sopravvive solitario. Si preannunciava una gran battaglia, ricca di colpi di scena in Classe Fino a 1150 sia nel Michelin Trofeo Storico, sia in gara, con cinque agguerriti iscritti in MTS e altri cinque in Classe 2/1150 della gara. E il primo colpo di scena arriva alle verifiche sportive quando Valtero Gandolfo si presenta in veste di spettatore, senza vetture né coéquipier a causa di una indisposizione del suo navigatore. La prova di Lessona di venerdì sera offre subito una chiara idea di quella che sarà la gara quando Fabrizio Cravero, che per la gara biellese ha ereditato 127 e navigatore Oddino Ricca dal padre Mario, dà subito la prima zampata, staccando il 33° tempo assoluto, quinto del Trofeo Michelin Storico e primo di Classe 2/1150 lasciando il più veloce degli avversari (non Michelin) a 19”1, seguito da Riccardo Arrigo-Eugenia Fantini a 26”4. Un distacco notevole in soli 7,16 km. Tutto sembra proseguire anche nella prima prova di Campore, sabato mattina, quando Cravero-Ricca mettono ancora il loro sigillo, mentre Simone Borlotti-Antonello Moncada si inseriscono fra i primi tre di Classe 2/1150 diventando la seconda forza M1 MTS superando di appena 2/10 Arrigo-Fantini. Il sogno dell’equipaggio fossanese si spegne nella seguente Baltigati, quando un semiasse cede al semaforo verde dello start costringendo Cravero-Ricca alla resa. Baltigati, inoltre, è anche la bandiera a scacchi per Arrigo-Fantini che rompono un trapezio della sospensione interrompendo la loro lotta con Borlotti-Moncada e per l’altro equipaggio Michelin Trofeo Storico Giuseppe Fazio-Ivano Cha che proseguivano il loro percorso di conoscenza della 127 che stavano usando per la terza volta, fino a quando il motore ha detto basta per il troppo caldo. A quel punto per Simone Borlotti e Antonello Moncada non ci sono più avversari in categoria M1 MTS ma continuano a spingere riuscendo alla fine a conquistare la 40esima piazza finale e il terzo gradino del podio della Classe 2/1150, oltre ad avere la soddisfazione di essere i migliori di Classe M1 MTS.


La classifica del Michelin Trofeo Storico: Lanfranchini consolida il primato, Prina Mello scala le posizioni. Simone Lanfranchini (52 punti) reduce dai successi di Grappolo e Valsugana, incrementa il suo bottino con il buon secondo posto del Lana, allungando sui due più diretti avversari ovvero Stefano Chiminelli, assente al Lana, e Massimo Giudicelli che grazie alla terza piazza del Lana raggiunge a quota 26 proprio Chiminelli. Il buon risultato del Lana, successo e bonus top ten, porta Luca Prima Mello in quarta posizione assoluta con 23 punti. La Classe M1 continua a vedere al comando l’assente Giovanni Lorenzi (16 punti) avvicinato solo grazie al bonus di partenza da Riccardo Arrigo (13 punti) mentre Giuseppe Fazio è terzo (2 punti) nonostante i due ritiri. Massimo Giudicelli è, per ora, il solitario protagonista di Classe M2 con 18 punti, mentre Stefano Villani (20 punti) grazie al successo biellese sale al comando della Classe M3 scavalcando l’assente Cesare Bianco (18) e Cosimo La Bianca (13) che a Biella raccoglie solo il punto partenza. Entra in classifica Claudio Ferron (9 punti) che al secondo posto di Biella assomma il punto partenza di San Damiano d’Asti. La Classe M4 vede Simone Lanfranchini (40 punti) allungare decisamente grazie alle tre vittorie su Marco Maiolo (26) che aumenta il suo distacco sull’assente Chiminelli (14). Nonostante il ritiro di Biella Maurizio Cochis (15) continua guidare in Classe M5, con immutato vantaggio su Sandro Rossi capace finora di raccogliere solo due bonus partenza. Infine in Classe M6 Luca Prina Mello compie il grande balzo (17 punti) superando Paolo Pastrone (9) e Fulvio Astesana (2) entrambi costretti allo stop al Lana. La classifica della Coppa Porsche vede al comando Cesare Bianco (12) in Primo Raggruppamento; Marco Maiolo (20) in Secondo Raggruppamento e Simone Lanfranchini (30) in Terzo Raggruppamento.


Prossimo impegno del Michelin Trofeo Storico e il 21° Rally Campagnolo Storico a Isola Vicentina (VI) il 18-19 luglio.



Il presente comunicato non ha valore regolamentare. Per tutte le informazioni sul Michelin Trofeo Storico 2026 https://trofeo.michelin.it e in particolare su www.areagomme.com


Gare 2026 valide

DATA Rally Località Provincia Vincitore MTS 2025
1 28 febbraio - 1 marzo 16° Historic Rally delle Vallate Aretine Arezzo AR Stefano Chiminelli
2 28-29 marzo 5° Rally Grappolo Storico San Damiano AT Simone Lanfranchini
3 5-6 giugno 14° Valsugana Historic Rally Borgo Valsugana TN Simone Lanfranchini
4 25-26 giugno 15° Rally Lana Storico Biella BI Prina Mello
5 18-19 luglio 21° Rally Storico Campagnolo Isola Vicentina VI
6 12-13 settembre La Grande Corsa Chieri TO
7 24-26 settembre 37° Rally Elba Storico Capoliveri LI
8 15-16 ottobre 40° Sanremo Rally Storico Sanremo IM
9 6-7 novembre 8° Monti Savonesi Storico Albenga SV
10 13-14 novembre 18° Rally Lessinia Storico Grezzana VR

Premiazione
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